UN INSOLITO GRUPPO UMANO CHE RACCOGLIE UNA STRAORDINARIA VARIETÁ DI INDIVIDUI UNITI DAL PING PONG
il film
TRAMA
Si può raccontare un quartiere, una città e un difficile momento storico partendo dal tennis da tavolo? Sì, se nei giardini di piazza Vittorio Emanuele II, cuore del quartiere più multietnico di Roma, appaiono due tavoli da ping-pong in muratura. Perché allora, complice la pandemia, accade un fatto insolito: intorno a quei tavoli si forma una comunità di pongisti, la più varia che si possa immaginare, per età, provenienza, colore della pelle, lingua, religione. Un gruppo di diverse decine di persone che si sono appassionate al gioco e hanno stretto tra loro un legame profondo. Attraverso le loro voci, le loro storie, compiamo un piccolo viaggio nella contemporaneità e nel malessere quotidiano. Vite che si sfiorano senza comunicare, senza occasioni di socialità, hanno trovato nella comunità del ping-pong un varco, un’occasione per superare le barriere del consueto. Piccoli ritratti che raccontano, con toni intimi, la complicata vita degli umani a Roma nel XXI secolo. Solitudine, incomunicabilità, superlavoro, routine, disoccupazione, frustrazione sono alcuni dei temi che emergono; accanto a loro i momenti di piccola felicità che anche il gioco e la piazza possono dare.
SCHEDA VITTORIO A TAVOLINO
PRODUZIONE: Italia
ANNO: 2026
DURATA: 68’
GENERE: Sociale/Sportivo
REGIA: Silvio Montanaro e Severine Queyras
PRODUZIONE: Invideo Multimedia
CAST TECNICO:
Director Silvio Montanaro e Severine Queyras
Fotografia: Severine Queyras
Suono: Federico Carra
Montaggio: Silvio Montanaro
Produzione: Invideo Multimedia
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