UNA VOCE PER GLI INVISIBILI
“In quei mesi ero come morto. Mi sono chiuso in casa”.
“Con la prima paralisi riuscivo ancora a scrivere, dopo è stato come se avessi perso i movimenti: do l’impulso e il mio corpo non risponde”.
“Io ho perenni fitte al petto e sul fianco; facevo trekking, oggi non riesco nemmeno a correre o a portare la borsa della spesa”
il film











